Un gesto inopportuno o un candido sermone pacifista?
Oggi il sindaco di Messina Accorinti in occasione della festa delle forze armate ha suscitato stupore per l'inaspettato discorso, stupore e un stimolo di riflessione critica.
Il ministro per l'amministrazione pubblica e la semplificazione ha condannato il gesto del sindaco pacifista ritenendo profondamente offensivo l'intervento nei confronti dei fratelli caduti nelle cosiddette missioni di pace, nonchè nei confronti delle forze dell'ordine.
Il messaggio incriminato del sindaco
Renato Accorinti ha rivolto un appello a tutti i sindaci italiani, li ha invitati ad esporre la bandiera della pace; in seguito ha recitato l'articolo 11 della costituzione in cui si ripudia la guerra come strumento di offesa, eppur si continua ad usare celandolo sotto la forma di missione di pace, ribadisce poi che un paese che lascia morire di fame i suoi figli spendendo 20 miliardi per le spese militari non è un paese civile.
Al sindaco Accorinti sta molto a cuore il tema dell'accoglienza si mostra particolarmente solidale nei confronti dei migranti verso i quali dice, si dovrebbe usare piu' umanità ricordando che i siciliani che sono piu' numerosi fuori dai confini siciliani che in sicilia e ne sono grandi esportatori. Come dargli torto del resto!
Il monito che lascia l'eco è quello pero' che fa riferimento alle parole del presidente piu' amato di sempre Sandro Pertini: ''Si svuotino gli arsenali, strumenti di morte e si colmino i granai, fonte di vita".
